Rachele Maistrello

The Silent World di Rachele Maistrello: un ambiente immerso in luce blu, una persona distesa su una pedana e una piccola luce direzionale.

Descrizione dell’opera “The Silent World”

Ascolta l’audiodescrizione (mp3, 4 MB).

The Silent World è il tentativo di far rivivere l’esperienza dell’apnea profonda, è un’opera sperimentale concepita per riconnettersi con la propria interiorità.

L’opera, realizzata in collaborazione con il compositore e soundesigner Simonluca Laitempergher traduce l’esperienza dell’immersione in un’installazione sinestetica. I parametri biometrici umani, ovvero ciò che avviene nel corpo e nella mente di un apneista vengono tradotti da cinque canali di suoni e di vibrazioni. L’installazione invita a scoprire l’isolamento sensoriale come una potenzialità di crescita e trascendenza, stimolando una forma di elevazione spirituale.

Quando si entra nella stanza, una traccia tattile a terra guida con sicurezza il fruitore verso il cuore dell’opera. Qui vi è un materasso ergonomico di circa due metri per un metro e mezzo: una voce guida invita a stendersi e a chiudere gli occhi.

Pochi secondi dopo cinque casse partono in simultanea per dare inizio al viaggio. Ci si trova in un luogo circoscritto, protetto e sicuro, concepito per essere fruito nel buio totale o a occhi chiusi. Il corpo adagiato sul materasso è al centro delle sorgenti sonore, allineato con un sistema a cinque canali.

Un subwoofer è posto esattamente dietro il capo. Emette frequenze bassissime che risuonano nelle ossa craniche e nella colonna vertebrale. Quattro diffusori posti ai quattro angoli del materasso, distribuiscono frequenze più alte che ruotano attorno al corpo come correnti d’acqua.

Durante la fase di discesa le frequenze si fanno dense e scure. Simulano la compressione toracica e l’aumento della pressione arteriosa periferica che avviene nell’apneista. Il suono traduce il rallentamento del cuore e le contrazioni del diaframma. In questa fase il paesaggio sonoro attinge ad archivi di biologia marina. Il canto dei grandi cetacei e i suoni degli oceani profondi si fondono con il ritmo cardiaco. Si giunge al punto estremo di profondità, una dimensione che accoglie il vuoto e il totale rallentamento fisico. Lentamente, si risale: le frequenze tornano gradualmente verso l’alto. Le vibrazioni si spostano dal centro del corpo verso le estremità. Accompagnano il ritorno dell’equilibrio e la riossigenazione dei tessuti. Il viaggio è terminato. Il fruitore può rimanere disteso per alcuni minuti in ascolto del proprio corpo e della propria emotività.

Il proprio respiro, il proprio battito, sono adesso diversi, come avviene in una seduta di meditazione, si è in uno stato di profonda connessione con la propria interiorittà.

L’opera nasce nel 2022 dalla collaborazione con Simonluca Laitempergher, compositore e sound designer. Al tempo stavo studiando il mondo oceanico per il mio progetto Blue Diamond. Un lavoro che indagava la traduzione del suono in forme geometriche, esperienze di deprivazione sensoriale e di linguaggio inter-specie negli abissi. Nello stesso anni conobbi Ettore Bianchetti, ex studente non vedente dell’Istituto dei Ciechi di Milano. È stato Ettore a insegnarmi come la privazione di un senso possa diventare uno strumento di amplificazione di altre percezioni e di una visione nuova del mondo intorno a noi. Da questi due incontri è scaturito The Silent word.

Nel 2022 la Fondazione del Lazzaretto di Milano ha reso possibile quella che era solo un’idea estremamente ambiziosa e, grazie all’abilità del sound designer Simonluca Laitempergher questa idea si è trasformata in realtà, dando vita a questa ingegneria sonora sinestetica di traduzione tra mondi e sensorialità. L’opera è stata ospitata nel 2023 dal museo PAC di Milano.

The Silent World è la costruzione di una soglia che ci insegna a decostruire il nostro apparato cognitivo e fisico, ci ricorda che l’abisso non è altrove, ma dentro la profondità che già ci appartiene.

Biografia

Rachele Maistrello (1986) è un’artista italiana. Si forma allo IUAV di Venezia, all’École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi e alla Zürcher Hochschule der Künste di Zurigo. La sua ricerca, sviluppata principalmente attraverso fotografia, installazione e pratiche site-specific, esplora le dinamiche tra immaginazione, spazio e costruzione del reale.

Nel 2025 realizza un’opera d’arte pubblica permanente commissionata dal MAMbo di Bologna, ed è tra gli artisti selezionati per The Large Glass, mostra della collezione permanente del MAXXI a cura di Alex Da Corte (2024–2026). Partecipa a No Place Like Home, la maggiore mostra sulla fotografia italiana dagli anni Ottanta a oggi, curata da IKS Düsseldorf e presentata tra Kunsthalle Darmstadt, Schauwerk Sindelfingen e Draiflessen Collection (2025–2027). Nello stesso anno è ospite di The House of Books (Zurigo), S W I T e Hasselblad Foundation (Svezia), Durham University (UK).

Ha tenuto mostre personali al MAXXI (2022), al PAC di Milano e al Centre d’Art Contemporain Photographique di Niort (2023). Nel 2024 riceve la borsa di ricerca Italian Council del Ministero della Cultura e nel 2025 vince il premio Art for Tomorrow promosso da UniCredit. Tra il 2021 e il 2023 è vincitrice di Strategia Fotografia e di numerosi premi internazionali.

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui: MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Roma), Inside Out Museum (Beijing), Galleria Civica di Modena, Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo), Fondazione Bevilacqua La Masa, Regione Emilia-Romagna, Museo Castromediano (Lecce), Regione Veneto.